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domenica 3 novembre 2013
Consiglio D'Europa: sanzioni alla Bosnia Erzegovina per discriminazioni
L'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa sta prendendo in considerazione la possibilità di prendere misure contro la Bosnia - Erzegovina: alla base del provvedimento, vi sarebbe la mancata adozione degli emendamenti alla Costituzione già più volte richiesti per il rispetto dei diritti delle minoranze in occasione delle elezioni.
La Costituzione di Bosnia - Erzegovina prevede che solo gli appartenenti alle tre etnie principali - bosniaca, serba e croata - possano essere eletti alla Presidenza della Camera del Popolo; contro tale discriminazione, é stato presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani da parte dei rappresentanti delle etnie ebrea e Roma, che la Corte ha accolto, chiedendo fin dal 2009 correzioni alla Costituzione, senza che però nulla di concreto venisse in seguito attuato.
sabato 19 ottobre 2013
L'UE TAGLIA I FINANZIAMENTI ALLA BOSNIA - ERZEGOVINA: ANCORA LONTANA LA SUA ADESIONE
La Commissione Ue ha deciso di tagliare del 54% i fondi di pre-adesione al Paese dei Balcani del 2013, per una cifra complessiva di 47 milioni di euro.
L'assenza di un accordo sull'allineamento della Costituzione della Bosnia Erzegovina alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (caso Sejdic-Finci) "blocca il percorso di adesione della Bosnia Erzegovina e rende difficile continuare a giustificare la continua concessione di fondi Ue di pre-adesione", sottolinea Bruxelles.
Altro ostacolo, il rifiuto del Paese dei Balcani di applicare le procedure previste per l'adattamento dell'accordo di associazione e dell'accordo ad interim con l'Ue dopo l'ingresso della Croazia, che non prevede una liberalizzazione degli scambi, ma il mantenimento dello status quo.
IL TURISMO RELIGIOSO ITALIANO AIUTA L'ECONOMIA DI MOSTAR
Da giugno 2012 a oggi, il collegamento Bari-Mostar lanciato grazie al progetto di cooperazione europeo, Air.Net (finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico) ha consentito un flusso di 15 mila passeggeri. Mostar è spesso un punto di passaggio, di transito, per giungere a Medjugorje. A fare girare l'economia locale sono soprattutto pellegrini italiani diretti al luogo delle apparizioni mariane. Per raggiungere la Bosnia meridionale, mediamente il periplo poteva durare anche un giorno e mezzo. In nave, da Bari a Dubrovnik (in estate) e da li' verso Medjugorje, oppure da Ancona a Spalato. O grazie a voli charter verso Spalato. Di li' sempre in auto. Finora il progetto Air.Net - Ipa, che ha collegato Mostar non soltanto con Bari, ma anche con Trieste, ha portato a un aumento del 30% del flusso di arrivi. A oggi lo scalo ha sfiorato i 100 mila arrivi, ma l' obiettivo è ancora più ambizioso: raggiungere quota 200 mila da qui a cinque anni.
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