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domenica 17 novembre 2013

Iniziativa Tedesco - Brasiliana all'ONU per estendere la Convenzione sui diritti civili e politici a Internet estesa ad altri 19 stati



Ha fatto proseliti l'iniziativa lanciata ieri da Germania e Brasile alle Nazioni Unite per far votare all'Assemblea Generale una risoluzione in difesa delle liberta' individuali, che indirettamente condanni le attivita' di spionaggio elettronico della National Security Agency americana. Oggi, informa la rivista Foreign Policy, a Brasilia e Berlino si sono aggiunti altri 19 Stati pronti a sottoscrivere il testo. Tra questi, stretti alleati degli Usa, come Francia e Messico - entrambi pero' vittime delle attivita' di intercettazione della National Security Agency - che ostili come Cuba e Venezuela. Tra gli altri Paesi sostenitori dell'iniziativa, Argentina, Austria, Bolivia, Ecuador, Guyana, Ungheria, India, Indonesia, Liechtenstein, Norvegia, Paraguay, Sudafrica, Svizzera e Uruguay.
  Il testo non citera' esplicitamente lo scandalo Nsagate ma chiedera' di estendere "la Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici", del 1976, alle attivita' internet.

martedì 12 novembre 2013

Scontro Argentina - UE sui dazi sui biocarburanti



L'Argentina ha annunciato di voler fare ricorso presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio contro l'Unione europea quando entreranno in vigore i dazi sulle importazioni di biocarburanti argentini, approvati ieri.
"L'enorme pregiudizio che questa misura protezionista causerà a un'industria che si sta sviluppando in modo dinamico e innovatore non permette altra opzione", ha precisato il ministero degli Esteri argentino.
I paesi dell'Ue hanno approvato ieri la proposta della commissione europea di tassare pesantemente i produttori argentini e indonesiani di biocarburanti, accusati di dumping e già destinatari di imposte doganali provvisorie in Europa. La Commissione vorrebbe imporre una tassa tra il 22% e il 25% alle importazioni di biodiesel argentino, contro l'8% attuale. L'entrata in vigore è prevista il 28 novembre.
L'Argentina è il primo produttore mondiale di biodiesel, fabbricato dall'olio di soja, con una produzione di 2,5 milioni di tonnellate nel 2012 di cui 1,6 destinate all'esportazione; seguono l'Indonesia e la Malaysia che producono il biodiesel a partire dall'olio di palma.

sabato 19 ottobre 2013

IL RISARCIMENTO DEI TANGO BOND AI PRIVATI A CHE PUNTO E'?


Gli investitori privati di paesi come l'Argentina, il Belgio, l'Italia e la Germania hanno unito le proprie forze per invitare il governo argentino a offrire una soluzione ragionevole alle controversie tuttora pendenti sul debito. Sono aumentate le richieste rivolte alla presidente argentina Kirchner di negoziare con i creditori che fanno resistenza ("holdout"). Ciò è successo nelle settimane che sono seguite alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha negato il ricorso in appello dell'ingiunzione di un tribunale distrettuale che richiede che gli holdout siano pagati alla pari degli altri obbligazionisti. Migliaia di investitori – molti dei quali, a seguito della storica inadempienza del 2001, sono in attesa da oltre un decennio che il governo argentino offra loro una giusta resa sui loro investimenti – si stanno facendo avanti per esprimere il loro desiderio di raggiungere un accordo.

L'ARGENTINA SULLA STRADA PER RIPAGARE I SUOI DEBITI INTERNAZIONALI


L'Argentina ha accettato di pagare circa 500 milioni di dollari per risolvere le controversie con diverse multinazionali europee e statunitensi, un passo per cercare di ricostruire la fiducia degli investitori esteri nel bel mezzo della battaglia con gli obbligazionisti.
Il pagamento, ha annunciato il governo di Buenos Aires, sarà effettuato in obbligazioni sovrane a quattro società che hanno presentato denunce alla Banca Mondiale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti e a una società che si è rivolta a una commissione delle Nazioni Unite.
Le società hanno accettato uno sconto del 25% sui crediti vantati.
La decisione coincide con un momento delicato: l'Argentina è alle prese con una battaglia nei tribunali degli Stati Uniti con gli hedge fund che si sono opposti a due ristrutturazioni del debito.
L'Argentina spera che l'amministrazione Obama chieda al procuratore generale degli Stati Uniti di presentare argomenti alla Corte Suprema contro una sentenza di un tribunale che ha imposto il rimborso agli hedge fund.
Le aziende rimborsate sono Vivendi, Azurix e Blue Ridge Investments, società controllata da Bank of America Corp, CC-WB Holdings, e NG-ONU Holdings.
Il governo argentino pagherà l'indennizzo in obbligazioni denominate in dollari Usa, Boden 2015 e Bonar X, che offrono un tasso di interesse annuo del 7%.
L'Argentina deve affrontare ulteriori cause alla Banca Mondiale, tra cui una richiesta di risarcimento di Repsol.
Nel maggio 2012, gli Stati Uniti hanno sospeso l'Argentina dal sistema di dazi agevolati.
Per quanto riguarda la vicenda dell'arbitrato riguardante i Tango bond in mano a risparmiatori italiani, recentemente la Tfa ha detto l'udienza finale sarà nel giugno 2014.