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domenica 10 novembre 2013

Estremisti attaccan o il primo gay pride di Podgorica, Montenegro



Scontri sono scoppiati durante il Gay pride a Podgorica, in Montenegro. La polizia ha usato gas lacrimogeni dopo che un gruppo molto nutrito di oppositori dell'evento ha cominciato a lanciare sassi e bombe carta contro il corteo, composto da circa 150 attivisti per i diritti degli omosessuali. Le violenze sono scoppiate quando gli aggressori hanno provato a sfondare i cordoni di centinaia di agenti posti a protezione dei manifestanti. Sessanta le persone rimaste ferite, tra cui una ventina di poliziotti e 40 membri di gruppi di hooligan. Altri 60 gli arrestati, tra i circa 1.500 estremisti che hanno preso parte all'aggressione. Dopo il corteo i dimostranti sono stati evacuati in una località sicura a bordo di veicoli della polizia.Uno degli organizzatori della marcia, Danijel Kalezic, spiega che grazie ai cordoni di protezione il corteo ha potuto sfilare in modo pacifico per le strade della città. "Oggi le persone gay non sono più invisibili in Montenegro. Da oggi queste strade sono anche nostre", ha affermato Kalezic. Gay pride come questi sono considerati un test dell'impegno del Montenegro per la tutela dei diritti umani, visto che il Paese balcanico sta provando ad aderire all'Unione europea.

Dati positivi per il turismo del Montengergo in crescita



Il Ministero dello Sviluppo sostenibile e Turismo del Montenegro ha riferito in un comunicato stampa che i ricavi dal turismo nei primi otto mesi del 2013 hanno raggiunto la soglia di 620 milioni di euro, quasi 2% in più rispetto al 2012. La stagione estiva ha
avuto successo ed ha registrato il 32% in più di turisti rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.
E’ in aumento il numero complessivo di viaggiatori giunti in Montenegro tramite l’aereo, 1,36 milioni di passeggeri ovvero il 16% in più.

sabato 2 novembre 2013

Accordo Italia-Montenegro su trasporto persone e merci


Per potenziare i legami commerciali e industriali fra i due paesi, Italia e Montenegro hjanno firmato a metà ottobre un accordo che ha previsto l'alleggerimento della burocrazia riguardante lo scambio merci e l'entrata-uscita di passeggeri trasportati da navi fra i due paesi.
Prossimi passi saranno anche gli alleggerimenti delle pratiche necessarie agli imprenditori delle due nazioni di investire nell'altro territorio.

sabato 26 marzo 2011

Il Partito d'Opposizione del Montenegro Sporge Denuncia Contro Berlusconi



Il partito d’opposizione del Montenegro Movimento per il Cambiamento (PZP) ha sporto denuncia presso la Corte Suprema della capitale Podgorica, contro l'ex Primo Ministro Milo Djukanovic e contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.


Le motivazioni sono "Aver inflitto danni incommensurabili al settore energetico del Montenegro provocando danni enormi al popolo montenegrino con accordi segreti". Djukanovic si è dimesso da primo ministro a dicembre dopo essere stato alla guida del paese per circa vent'anni.


Il partito montenegrino contesta sugli accordi presi, negli ultimi anni, tra il governo italiano e montenegrino e reputa che alle spalle via sia un piano volto a rendere lo stato slavo dipendente da altri stati in un comparto nevralgico come quello dell'energia. Le aziende coinvolte sono la A2A e Terna. La prima vinse un appalto per la costruzione di quattro centrali elettriche entrando con il 40% nel capitale della società Epcg, impegnata nella distribuzione dell'energie, mentre Terna avrebbe un pacchetto di minoranza nella società Cges con la quale avrebbe istituito un accordo di collaborazione per realizzare un cavo di trasmissione energetica che attraverserà l'Adriatico, da Tivat a Pescara.


I costi dell'operazione si aggirano intorno ai 700 milioni di euro per 415 chilometri di cavo. I contenuti dell'accordo sono stati tenuti segreti dalle autorità del Montenegro che dovrà, però, mostrarli al Consiglio europeo in quanto Stato canditato all'ingresso nell'Unione Europea.