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sabato 16 novembre 2013

Ripresa dei rapporti diplomatici fra Iran e Canada e Regno Unito



Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, la signora Marzieh Afkham, ha annunciato ieri l’intenzione dell’Iran di riprendere i contatti con la Gran Bretagna e il Canada, i cui interessi sono al momento seguiti a Teheran dall’Italia dopo la chiusura dell’ambasciata del paese americano.
Della cosa si sarebbe parlato a New York già nel corso dell’ultima Assemblea delle Nazioni Unite e Afkham ha confermato ieri che presto vi sarà “La nomina di incaricati d’affari non residenti, ovvero del primo passo verso l’apertura delle ambasciate; le relazioni saranno normalizzate poco a poco”.
L’ambasciata canadese in Iran è stata chiusa il 7 settembre 2012, mentre quella britannica è stata assaltata nel novembre 2011.

sabato 19 ottobre 2013

MAI PIU' PRODOTTI ITALIANI FASULLI IN CANADA


Aseguito dell'accordo Ue-Canada stretto ieri 18 ottobre viene garantita "la piena protezione" di circa 150 indicazioni geografiche europee. Di questi prodotti ben 39 sono italiani: si va dal prosciutto di Parma al parmigiano reggiano.
Cinque indicazioni geografiche coesisteranno con i marchi gia' registrati in Canada: Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Prosciutto Toscano, un salame ungherese e un 'foie gras' francese. In pratica il Prosciutto di Parma entrera' in Canada dove gia' viene venduto il "Parma Ham" Maple Leaf. Tale marchio venne registrato 40 anni fa e da allora il Parma non varca la doagana canadese con la sua propria denominazione.
Protezione piena anche per il Parmigiano Reggiano che coesistera' con il 'parmesan', ma sara' vietata anche la semplice evocazione che possa ingannare il consumatore sulla provenienza (da Parmesan from Reggio alla bandiera italiana).
Per Asiago, Fontina, Gorgonzola, Feta e Munster (francese) potranno circolare prodotti con lo stesso nome ma dovra' essere evidente l'indicazione della vera origine e varra' anche il divieto di evocazione.
Inoltre non potranno piu' essere commercializzati in Canada nuovi prodotti, se non con l'aggiunta di termini "style", "-type", "imitation of...".

lunedì 28 marzo 2011

Vancouver é la migliore città al mondo in cui vivere


Vancouver è ancora la città più vivibile al mondo: nell'edizione 2011 della classifica globale di vivibilità, stilata ogni anno dall'Economist Intelligence Unit, gruppo di ricerca che fa capo all'omonimo quotidiano finanziario, la terza città canadese ha confermato la sua superiorità.

domenica 27 marzo 2011

Il Canada ha ripreso la stagione della mattanza delle foche


Gail Shea, Ministro federale della Pesca canadese, ha dato il via alla nuova stagione della mattanza dei cuccioli e delle mamme di foca canadesi. Si parte dalla zona di Hay Island per poi estendersi e continuare nel Golfo di San Lorenzo, per proseguire in Terranova.
La popolazione civile pare essere contraria (almeno per la gran parte) a questo tipo di attività, ma il ministro Shea difende questa tradizione per proteggere le circa 6.000 famiglie coinvolte - in modo diretto o indiretto - in questo business, che garantisce posti di lavoro e stabilità economica.
La Shea però non si è limitata a giustificare la mattanza: si è rivolta direttamente al WTO per contrastare la (saggia) decisione dell’Unione Europea di interrompere l’importazione dei derivati di foca.

domenica 13 febbraio 2011

L'UE Continua il Bando sulla Carne di Foca e il Canada si Arrabbia


L'Europa, e secondo la mia opinione ha fatto benissimo, ha bannato tutto ciò che concerne il commercio di prodotti derivati dalla caccia e dall'uccisione di foche.
Carne, pellicce, olio e grasso di foca non sono commerciabili su territorio europeo.
E' da anni che il governo del Canada, invece, protesta per questa decisione, in quanto sostiene che il banno dell'UE comporti un grave danno alla sua economia, non potendo contare sull'esportazione verso un mercato grande e ricco.
Fra pochi giorni, tra l'altro, Canada ed Europa dovrebbero stringere un accordo che permetterebbe finalmente il libero commercio fra i due paesi. Fortunatamente questo banno da parte dell'Europa non sarà preso in considerazione nelle discussioni per arrivare alla firma del trattato. La questione sarà rimandata al WTO, per un arbitrato fra le parti. Questo significa che prima di arrivare ad una decisione definitiva si dovranno aspettare mesi se non anni. E intanto il banno europeo, per fortuna, può andare avanti.