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lunedì 25 novembre 2013
L'ONU bioccia l'embargo economico USA a Cuba
L'Assemblea Generale dell'Onu e' tornata a esprimersi quasi all'unanimita' contro l'embargo statunitense contro Cuba: 188 voti a favore, due contrari e tre astensioni. E' stata la ventiduesima volta consecutiva che l'Assemblea generale si e' espressa contro il blocco economico statunitense sull'isola. Oltre agli Usa, l'unico Paese che ha votato contro la risoluzione - che era presentata da Cuba - e' stato Israele, un no in meno rispetto allo scorso anno quando si espresse contro la risoluzione anche Palau. Quest'ultimo si e' astenuto insieme a Micronesia e Isole Marshall
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domenica 17 novembre 2013
Iniziativa Tedesco - Brasiliana all'ONU per estendere la Convenzione sui diritti civili e politici a Internet estesa ad altri 19 stati
Ha fatto proseliti l'iniziativa lanciata ieri da Germania e Brasile alle Nazioni Unite per far votare all'Assemblea Generale una risoluzione in difesa delle liberta' individuali, che indirettamente condanni le attivita' di spionaggio elettronico della National Security Agency americana. Oggi, informa la rivista Foreign Policy, a Brasilia e Berlino si sono aggiunti altri 19 Stati pronti a sottoscrivere il testo. Tra questi, stretti alleati degli Usa, come Francia e Messico - entrambi pero' vittime delle attivita' di intercettazione della National Security Agency - che ostili come Cuba e Venezuela. Tra gli altri Paesi sostenitori dell'iniziativa, Argentina, Austria, Bolivia, Ecuador, Guyana, Ungheria, India, Indonesia, Liechtenstein, Norvegia, Paraguay, Sudafrica, Svizzera e Uruguay.
Il testo non citera' esplicitamente lo scandalo Nsagate ma chiedera' di estendere "la Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici", del 1976, alle attivita' internet.
Una zona di libero commercio a Cuba
Tra pochi giorni, il porto di Mariel diverrà un avamposto capitalista. Dal primo novembre l'isola caraibica ospiterà un'area di libero scambio, portuale appunto. Più di 465 chilometri quadrati per una Ftz (free trade zone)che costerà 900milioni di dollari, finanziati dal Brasile. L'idea è quella di attrarre investimenti dall'estero e soprattutto fluidificare i commerci marittimi con il Messico, il Brasile e la Cina, partner che consentirebbero a Raul Castro di aggirare le regole capestro che ne ostacolano la crescita. L'embargo, che tutti considerano anacronistico e pernicioso, sia Obama sia la nomenklatura cubana, potrebbe essere aggirato dalla Free trade zone.
martedì 12 novembre 2013
Cuba avvia la riforma monetaria per togliere dalla circolazione il peso convertibile
Il presidente Raul Castro ha annunciato l'avvio dell'unificazione monetaria. Non ci saranno più due monete, il peso nacional (Cup) e il peso convertible (Cuc). Il primo utilizzato per il pagamento di
A Cuba la rivoluzione della moneta. Via il doppio sistema dollaro e peso
pensioni e stipendi. Il secondo, equiparato al dollaro, usato per l'acquisto di beni importati. E, naturalmente, unica moneta accettata da ristoranti e alberghi. Il doppio regime cambiario, in vigore dal 1994, ha reso ancora più iniqua la distribuzione dei redditi a Cuba. Sì, perché due monete equivalgono a due classi sociali e il paradosso è proprio questo: chi lavora in ambiti legati al turismo accede alla moneta "buona", quella di valore, con cui si possono acquistare beni e servizi di qualità più alta. Tutti gli altri sono relegati nella sfera della sussistenza o quasi. In altre parole la più esplicita e urticante contraddizione per un Paese che crede nel socialismo.
sabato 19 ottobre 2013
DIALOGO POLITICO-ECONOMICO FRA ITALIA E CUBA
Si è svolta a L’Avana la prima sessione di dialogo politico bilaterale tra Italia e Cuba.
Tra i temi affrontati durante il colloquio ha avuto forte preminenza quello della collaborazione in campo economico, con la richiesta da parte cubana di approfondire l'esperienza italiana del fenomeno del cooperativismo e l’illustrazione delle opportunità di investimento nell’isola caraibica, favorite da incentivi agli imprenditori in via di istituzione.
Una speciale attenzione è stata poi dedicata alla cooperazione in campo culturale - uno dei tradizionali punti di forza delle relazioni bilaterali – e universitario, per la quale si sono discusse le modalità per un deciso rilancio.
Inoltre, sono state oggetto del colloquio alcune iniziative di cooperazione allo sviluppo, tra cui un progetto di restauro di un'area dell'Avana vecchia, in collaborazione con l'IILA, e un intervento di sicurezza alimentare nel settore del caffè, da realizzarsi attraverso l'IAO.
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