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lunedì 25 novembre 2013
Attaccato dell'esercito Nigeriano ai jihadisti del Boko Haram che chiede l'indipendenza del Borno
74 miliziani di Boko Haram, gruppo terroristico jihadista, sono stati uccisi nello Stato di Borno, a maggioranza musulmano. Gli appartenenti al gruppo mirano a formare uno Stato islamico proprio al confine della Nigeria con il Ciad e il Camerun ed è perciò che, nei mesi scorsi, il presidente Goodluck Jonathan ha imposto lo stato di emergenza. Da qui l’uso massiccio dell’esercito in operazioni anti-terrorismo.
Quella dell’esercito è stata l’offensiva più massiccia degli ultimi quattro anni e sono state impiegate forze aeree e terrestri: l’obiettivo era distruggere i campi dei terroristi nei due villaggi di Galangi e Lawanti.
Scoperto Nuovo enorme bacino petrolifero in Algeria
La società algerina d’idrocarburi Sonatrach ha scoperto un nuovo centro petrolifero da 1,3 miliardi di barili, nel bacino di Amguid Messaoud, nel centro nord dell’Algeria.
La profondità del luogo è di 3700 metri con un accumulo di 1,3 miliardi di barili, per 1,84 milioni di metri cubi, a Hassi Toumiat” e ad un centinaio di chilometri da Hassi Messaoud, il più grande centro petrolifero dell’Algeria.
Nel 2011 l’Algeria era il quindicesimo produttore di petrolio in scala mondiale, e il secondo in Africa, dietro alla Nigeria.
domenica 27 ottobre 2013
La Nigeria chiede la restituzione di 185 milioni di euro al Liechtenstein
Il Liechtenstein non vuole saperne di restituire alla Nigeria i 185.000.000 di euro depositati illegalmente dall’ex dittatore nigeriano (deceduto nel 1998) Sani Abacha.
La pratica è ferma da 14 anni, ma ora il Governo ha avviato una campagna internazionale per premere sul piccolo Principato.
La Corte Costituzionale del Liechtenstein nel marzo 2013 ha respinto la richiesta delle società legate alla famiglia Achaba, aprendo la strada per la restituzione dei fondi.
Ma il Governo del Liechtenstein temporeggia: le aziende legate ad Abacha potrebbero rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti Umani a Strasburgo, in tal caso il Principato verrebbe imputato di ulteriori responsabilità.
sabato 19 ottobre 2013
ELETTI I NUOVI MEMBRI NON PERMANENTI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL'ONU
L'Assemblea generale delle Nazioni unite ha eletto Nigeria, Ciad, Arabia Saudita, Lituania e Cile come cinque membri non permanenti del Consiglio di sicurezza per il biennio 2014-2015. Il Ciad, l'Arabia Saudita e la Lituania non hanno mai fatto parte del Consiglio.
I cinque Paesi, eletti con la maggioranza dei due terzi dei voti, sostituiranno a partire dal primo gennaio Azerbaigian, Guatemala, Marocco, Pakistan e Togo. I seggi in Consiglio di sicurezza vengono assegnati a seconda delle regioni e sono i gruppi regionali a nominare i loro candidati. Quest'anno per la prima volta tutte le regioni avevano trovato accordo unanime sui propri candidati, ma negli ultimi anni alcune delle candidature furono duramente contestate.
I gruppi per i diritti umani hanno criticato soprattutto l'elezione di Riyad. Philippe Bolopion, direttore di Human Rights Watch presso le Nazioni unite, ha denunciato anche la scelta di Nigeria e Ciad. "Il prestigio di un seggio al più importante tavolo diplomatico - ha affermato - dovrebbe spingere i nuovi membri a mettere le cose in ordine nei loro Paesi".
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domenica 27 marzo 2011
Una nuova centrale idroelettrica nello stato nigeriano governato dall'ex dittatore della nazione
La Nigeria é uno stato federale diviso in molti altri stati a base religiosa e/o etnica. Uno di essi si chiama Niger,proprio come lo stato indipendente che confina con la Nigeria a Nord. Il Presidente di questo stato é l'ex dittatore nigeriano Ibrahim Babangida. E' stato annunciato che lungo il corso del fiume Zungeru, sarà costruita una diga, come ce ne sono già molte lungo il corso del fiume. I lavori inizieranno nel corso del 2011 per un spesa prevista (e gia' stanziata dal governo centrale) di circa 1,5 miliardi di dollari. L'impianto generera' a regime 600 megawatts di energia elettrica, e permettera' di distribuire acqua in abbondanza per l'irrigazione dei campi dello Stato del Niger e di quelli confinanti, con un contributo significativo all'incremento della produzione agricola (sopratutto riso). Il governo centrale ha stanziato altri 1,5 miliardi di dollari per irrobustire il sistema di dighe sul fiume Gurara, sempre nello stato del Niger, da cui arriveranno altri 300 megawatts di energia. Il governo centrale, presieduto da Goodluck Jonathan, ha appena siglato con Babangida un accordo elettorale in vista delle presidenziali di aprile e si e' impegnato a sbloccare i fondi per la l'ampliamento da una a due carreggiate della strada che collega Abuja a Minna, capoluogo dello Stato del Niger.
Il Presidente Nigeriano promette il 35% dei posti statali alle donne in caso di rielezione
La Nigeria tornerà alle urne ad aprile e per questo i candidati alla presidenza hanno iniziato la campagna elettorale. Purtroppo si sa, già é molto difficile credere alle promesse dei politici nei paesi avanzati, figuriamoci in paesi che si sono affacciati da pochissimo alla democrazia e che comunque hanno elevatissimi livelli di corruzione. In ogni caso il presidente in carica, che ha preso il posto di Umaru Musa Yar'Adua, morto a maggio 2010 a metà mandato, si ripresenterà alle elezioni.
Il presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, in questa campagna strizza l'occhio all'elettorato femminile. Ha promesso che in caso di vittoria il suo nuovo governo sara' composto per il 35 per cento da donne. Identica quota sara' riservata ai nuovi posti di lavoro che verranno creati nei ministeri del governo centrale e nel corpo diplomatico della Nigeria.
domenica 13 febbraio 2011
I Paesi si Rivolgono al Nucleare
Diciassette paesi, per la maggior parte in via di sviluppo, hanno ufficialmente presentato all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) richieste per la costruzione di centrali nucleari.
Fra i Paesi interessati appaiono in particolare la Polonia, il Kuwait, la Giordania, il Marocco, la Tunisia, la Nigeria, il Bangladesh, la Thailandia, il Vietnam, il Cile e l’Uruguay, hanno indicato fonti vicine all’Aiea.
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