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lunedì 25 novembre 2013
USA e Nuova Zelanda ricominciano la collaborazione militare dopo 30 anni
La Nuova Zelanda e gli Stati Uniti hanno ristabilito la cooperazione militare bilaterale dopo un'interruzione quasi trentennale, scattata nel 1986 quando Washington ordinò un embargo militare per ritorsione contro il Paese che aveva messo al bando dalle sue acque i sottomarini Usa ad armamento o a propulsione nucleare.
In un comunicato congiunto, il ministro della Difesa neozelandese Jonathan Coleman e il segretario Usa alla Difesa Chuck Hagel hanno detto che i due Paesi hanno concordato di operare più da vicino in operazioni di peacekeeping, di addestramento, di aiuti umanitari e di risposta a emergenze.
domenica 10 novembre 2013
La Nuova Zelanda si attrezza per proteggere i suoi atleti gay alle Olimpiadi di Sochi
Il Governo della Nuova Zelanda nominerà un diplomatico speciale per la Russia durante le Olimpiadi Invernali 2014 a Sochi. Lo scopo è semplice: evitare che i cittadini del proprio Paese possano essere vittima di una qualsiasi discriminazione in base all’orientamento sessuale.
La situazione omofoba in Russia spaventa. E molto. Sono molti coloro che avrebbero preferito -o preferirebbero ancora- boicottare i Giochi per dare un forte segnale contro un Paese che non si vergogna ad additare, colpevolizzare e punire con multe e arresti l’omosessualità.
sabato 2 novembre 2013
L'Ue si mobilita, insieme a Usa, Australia e Nuova Zelanda, per la creazione di sette maxi-aree protette in Antartide, che da sole coprirebbero una superficie grande quasi quanto la metà dell'Unione europea.
Questo forte segnale politico arriva alla vigilia della riunione annuale della Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi dell'Antartide (Ccamlr), composta da 25 membri e di cui fa parte anche l'Italia, che parte il 23 ottobre prossimo a Hobart, in Australia. Proprio nel luglio scorso una riunione straordinaria della stessa Commissione, che avrebbe dovuto creare appunto le nuove aree marine protette, è finita con un nulla di fatto, principalmente a causa dell'ostruzionismo di Russia, Cina e Giappone. Nodo principale dei colloqui, la questione della pesca, per via di specie come il krill, che fa gola per il business degli integratori di Omega3.
L'appuntamento australiano si prospetta quindi come un nuovo braccio di ferro fra due blocchi.
Le acque dell'Antartide costituiscono fino al 10% dei mari del Pianeta e ospitano quasi diecimila specie, fra cui mammiferi e uccelli marini, inclusi pinguini, balene e foche.
L'Oceano del Sud contiene alcuni degli ecosistemi più incontaminati al mondo e i suoi nutrienti sono trasportati nel globo dalle correnti oceaniche, alimentando gran parte della vita marina.
domenica 27 ottobre 2013
Il primo cittadino al mondo a chiedere asilo politico per tragedia ambientale
Ioane Teitiota, cittadino delle Kiribati, ha chiesto asilo in Nuova Zelanda adducendo come motivazione il rischio rappresentato dai cambiamenti climatici nel proprio Paese di origine, minacciato dall'innalzamento del livello degli oceani.
Come riporta il sito della Bbc l'ufficio Immigrazione neozelandese gli aveva dato torto e la richiesta di Teitiota - che risiede in Nuova Zelanda dal 2007 - è ora all'esame dell'Alta Corte di Wellington.
Le Isole Kiribati si innalzano sul livello degli oceani di soli 2 metri, così come le Tuvalu e sono una delle nazioni più a rischio causato dal riscaldamento del globo.
Secondo l'Immigrazione neozelandese la minaccia rappresentata dalle condizioni ambientali per gli atolli che formano Kiribati è reale, ma si tratta di una situazione di pericolo collettivo su cui il governo locale non ha alcun potere: pertanto, è impossibile parlare di rischio personale di persecuzione o di vita per Teitiota, qualora dovesse fare ritorno nel suo Paese.
lunedì 28 marzo 2011
Prima del terremoto del Giappone, il terremoto in Nuova Zelanda
Il 22 febbraio a un mese prima dal terremoto del Giappone, é la Nuova Zelanda ad aver subito un fortissimo sisma. Ovviamente nessun grande media ne ha parlato. Edifici crollati in seguito al forte terremoto registrato nella seconda città del paese, Christchurch, che ha provocato la morte di almeno 65 persone. Circa 120 superstiti sono stati estratti vivi dalle macerie, ma il bilancio delle vittime sembra destinato a salire, dopo il secondo forte sisma che ha colpito la città da quasi 400.000 di abitanti negli ultimi cinque mesi.
"Probabilmente stiamo assistendo al giorno più buio della Nuova Zelanda... Il bilancio che ho al momento è di 65 vittime e potrebbe salire", ha detto a una tv locale il primo ministro John Key, che era volato a Christchurch, sua città natale, dove ancora risiede la sua famiglia.Il sisma di magnitudo 6.3 - con epicentro a soli quattro chilometri di profondità e una decina di chilometri da Christchurch, secondo il Geological Survey statunitense - ha colpito all'ora di pranzo ora locale, quando strade e negozi erano affollati e gli uffici aperti.
Per il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) Enzo Boschi, il sisma e' stato causato dall'attivazione di una faglia del tutto sconosciuta ai geologi e a bassa profondita'.
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