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lunedì 25 novembre 2013

L'ONU bioccia l'embargo economico USA a Cuba



L'Assemblea Generale dell'Onu e' tornata a esprimersi quasi all'unanimita' contro l'embargo statunitense contro Cuba: 188 voti a favore, due contrari e tre astensioni. E' stata la ventiduesima volta consecutiva che l'Assemblea generale si e' espressa contro il blocco economico statunitense sull'isola. Oltre agli Usa, l'unico Paese che ha votato contro la risoluzione - che era presentata da Cuba - e' stato Israele, un no in meno rispetto allo scorso anno quando si espresse contro la risoluzione anche Palau. Quest'ultimo si e' astenuto insieme a Micronesia e Isole Marshall

giovedì 7 novembre 2013

Alte previsioni di crescita per Israele



L'economia di Israele continua a crescere del 3,4% per il secondo anno consecutivo, lo ha annunciato il Central Bureau of Statistic nei giorni scorsi. Secondo l'istituzione governativa le esportazioni, che rappresentano circa il 40 % dell'attività economica di Israele,
saranno invece stabili dopo il lieve aumento nel 2012. La stima del Fondo Monetario Internazionale e' addirittura superiore a quella della CBS, con una stima del 3,6 % di crescita per quest'anno. Nel 2014, il FMI si aspetta che l'economia israeliana cresca del 3,3% , mentre la banca centrale prevede il 3,4 % di incremento totale.

Progetti per lo sviluppo dei giacimenti offshore di Cipro. Coinvolta l'Italia



I responsabili delle authority per la distribuzione dell'energia di Cipro, Grecia, Israele e Italia si incontreranno giovedì prossimo per discutere delle prospettive per lo sfruttamento dei giacimenti di gas sottomarino scoperti di recente nel Mediterraneo orientale. Come informa l'Authority cipriota per l'energia (Cera), durante l'incontro, che si svolgerà in Israele, saranno discusse le modalità per la pianificazione di tempestive decisioni-chiave per la regolamentazione allo scopo di facilitare la creazione di infrastrutture per la realizzazione di corridoi di trasporto di energia nel mercato unico e competitivo nell'Ue. I risultati preliminari di una valutazione condotta dalla compagnia petrolifera texana Noble Energy sui giacimenti di gas naturale nel Blocco 12 della Zona Economica Esclusiva (Zee) di Cipro parlano di una riserva di idrocarburi tra i 3.600 e i 6.000 miliardi di piedi cubi (Tcf) con una media lorda attendibile di 5.000 miliardi di Tcf.

domenica 3 novembre 2013

Marijuana: si della camera in Uruguay, ddl proposto in Israele


Sembra un periodo felice per la marijuana.
Il piccolo stato dell'Uruguay ha votato alla Camera la liberalizzazione del commercio della stessa per contrastare il mercato illegale, ormai fuori controllo dalle forze governative. La decisione della Camera Uruguagia dovrà ora essere confermata dal sentato. Lo si saprà nel mese di novembre.
In Israele, anche, un decreto legge sarà a breve avanzato per permettere l'uso della marijuana in casi clinici. Fortissima é comunque la fazione contraria che vede probabile la facile ricattabilità dei medici da parte dei pazienti per farne uso.

sabato 26 ottobre 2013

Ulteriore raffreddamento fra Israele e Turchia


Nel periodo di massima tensione tra governo turco e Stato ebraico per il rifiuto del governo israeliano di scusarsi per l'uccisione dei nove attivisti turchi pro-Palestina (della nave Mavi Marmara abbordata dall'esercito israeliano nel maggio del 2010), all'inizio dello scorso anno il Primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha deciso di punire Israele, fornendo ai servizi segreti di Tehran i nomi di dieci spie iraniane al soldo del Mossad. Questo quanto afferma David Ignatius, senior editor del Washington post.

Aumentano i poveri in Israele



Gli ultimi dati diffusi dall’Istituto di Statistica di Israele fotografano una società in cui il 31% della popolazione si trova in condizioni di povertà: quasi un israeliano su tre.
La media nei paesi europei é del 17% (dato che, francamente, fotografa un'Europa che fa i conti quotidianamente con la povertà, nonostante faccia parte del "mondo sviluppato") ma ciò che é più allarmante é che in Israele la percentuale della popolazione appartenente alla fascia economica della "povertà" é passata dal 26% del 2001 al 31 per cento del 2011.
Sebbene la disoccupazione in Israele sia molto bassa, i salari sono spesso inferiori a quelli di altri paesi industrializzati, ma non i prezzi delle merci, soprattutto quelle per quotidiane come il pane che può costare più del doppio che in Europa.

lunedì 28 marzo 2011

Boom israeliano: La Banca d'Israele ha alzato i tassi d'interesse


La banca d’Israele ha innalzato il tasso d’interesse, portandolo al 2.5 per cento. La decisione è stata presa nella serata di ieri dal governatore dell’istituto, Stanley Fischer; gli analisti internazionali, che avevano largamente preconizzato la mossa, sottolineano che si tratta del secondo mese di fila che il tasso d’interesse viene aumentato.
La Banca ha spiegato di aver preso questa decisione guardando alla rapida crescita economica che sta investendo il Paese, determinata dalla domanda interna.
A metà febbraio, l’Ufficio centrale delle statistiche ha pubblicato dati che mostrano un incremento del 7.8 per cento del prodotto interno lordo israeliano nel quarto trimestre del 2010: crescita che la stampa nazionale non ha esitato a definire «boom». Fischer ha dichiarato anche di aver riflettuto sui dati dell’inflazione e sul mercato immobiliare: «I prezzi delle case continuano a salire in modo esorbitante – ha sottolineato il governatore –, negli ultimi dodici mesi sono aumentati del 17.5 per cento. E malgrado in gennaio sia stata registrata una diminuzione del volume dei nuovi mutui, questa tendenza non sembra sul punto di rallentare, anzi».

Israele e Stati Uniti superano un altro test per il missile Arrow


È stato coronato da pieno successo un nuovo test - il diciottesimo - del missile antimissile Arrow (Hetz), prodotto congiuntamente da Israele e Stati Uniti. Lo ha affermato il ministero israeliano della difesa.
Il test è avvenuto ieri sulla costa occidentale degli Stati Uniti.

domenica 27 marzo 2011

Scoperto enorme giacimento di Gas Naturale in Israele: Leviathan


Israele potrebbe aver scoperto un bacino enorme da cui estrarre Gas Naturale che potrebbe assicurargli un secolo di autosufficienza energetica: il Leviatan, che rappresenta la maggior riserva di gas trovata in mare degli ultimi dieci anni: lo sostiene l'esperto israeliano Yacob Gilboa, che e' anche professore di geologia. Il Leviatan, che si trova a 130 chilometri dalla citta' di Haifa (nel nord-est del Paese) potrebbe iniziare a produrre gas entro i prossimi cinque anni. Il giacimento ha una capacita' di 450 mila milioni di metri cubi di gas e potrebbe anche nascondere riserve di petrolio a 1.700 metri di profondità.

sabato 26 marzo 2011

Ritrovamenti Archeologici in Israele


Già avevamo parlato del piano di incentivi del settore turistico israeliano per il 2011. Adesso un'ulteriore notizia spinge il già pieno di storia stato d'Israele a intraprendere questa strada. Peccato, come già stato detto, che la situazione internazionale non permette di essere tranquilli nel raggiungere quelle zone in questo periodo, ma chissà, si spera che forse queste manifestazioni e rivolte portino davvero un vento nuovo e di democrazia e che quelle aree splendide possano un domani diventare aperte, libere e scelta senza dubbi per le nostre vacanze.
Nello specifico sono stati ritrovati degli importantissimi resti di una chiesa bizantina con splendidi mosaici intatti nella zona  di Hirbet Madras.  

venerdì 25 marzo 2011

Enorme Programma di Investimenti nel Turismo per Israele nel 2011


Il Ministero Israeliano del Turismo ha messo in atto un piano di investimenti enormi per il 2011:  si tratta dello stanziamento di un budget di circa €.3.680.000 destinato alla realizzazione di numerose attività di marketing e che mira a raggiungere i seguenti obiettivi: arrivo di 4 milioni di turisti; entrate per decine e decine di milioni di euro; 15.000 nuovi posti di lavoro.
Queste le attività pianificate: incremento del traffico aereo, basato sul posizionamento d’Israele come la Terra Santa, con Gerusalemme al suo centro; nuove campagne pubblicitarie sono in programma; proseguiranno le attività di PR, i seminari per il Tour Operators e  verranno anche ampliate le attività di co-marketing tra il Ministero e gli operatori del turismo.
Sviluppo delle infrastrutture, fra cui l'incremento dell’offerta alberghiera : la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di alberghi, soprattutto a Gerusalemme , attorno al Mare di Galilea, e nella regione della Galilea.  Per la fine del 2011, è prevista l’apertura di 3.000 camere d’albergo in tutto il paese.
Sviluppo delle città turistiche, gli itinerari, i parchi nazionali e nuovi sentieri.
Maggior supporto agli eventi religiosi e culturali, alla formazione di addetti ai servizi, compresi le guide turistiche, gli autisti di autobus, il personale della sicurezza e ad un accurato controllo del livello dei servizi negli alberghi e nei luoghi turistici.
Un breve commento: peccato che la situazione internazionale attuale non aiuterà di certo a far diventare Israele una meta prescelta per i propri pochi momenti di relax. Per lo meno non quest'anno.

La Cina contraria alle colonie di Israele in territorio Palestinese




Il 18 febbraio, il rappresentante cinese permanente nell'Onu, Li Baodong, ha affermato che la Cina si oppone con fermezza alla costruzione delle colonie e del muro da parte di Israele nei territori occupati palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, appoggiando la richiesta delle popolazioni palestinesi.
Lo stesso giorno, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha proceduto a una votazione sulla bozza di risoluzione contro la continua costruzione delle colonie israeliane. A causa del voto contrario degli Usa, la risoluzione non è stata approvata. Eccetto gli Usa, gli altri 14 paesi consiglieri di Sicurezza hanno votato favorevolmente.
Dopo la votazione, Li Baodong ha affermato che alla Cina dispiace molto che la bozza di risoluzione non sia stata approvata. Egli ha detto che attualmente la continua costruzione delle colonie israeliane è già divenuta l'ostacolo principale che influenza la fiducia reciproca tra Palestina e Israele e il ripristino dei negoziati pacifici.

domenica 13 febbraio 2011

Il Giorno Dopo le Dimissioni di Mubarak


Il popolo di Piazza Tahrir é libero. O almeno ha ottenuto la prima richiesta che aveva avanzato: Mubarak ha dato le dimissioni e pare stia lasciando il paese.Ora, peró, che succede? E' l''esercito egiziano, come sempre nella storia del paese,  ad aver assunto il controllo del Paese dopo le dimissioni dell'ex rais Hosni Mubarak. L'esercito ha annunciato nel suo "comunicato numero 4" che sarà garantita una "transizione pacifica" per "preparare il terreno a un potere civile ed eletto in vista della costruzione di uno Stato democratico libero". L'Egitto, inoltre, "rispetterà i trattati esistenti, regionali e internazionali". Un annuncio accolto favorevolmente dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, perché il trattato tra Israele ed Egitto è "una pietra miliare per la pace e la stabilità dell'intero Medio Oriente".