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sabato 23 novembre 2013

La Cina vuole l'oro come valuta internazionale al posto del dollaro americano



La Cina sta apertamente spingendo affinché il dollaro statunitense venga sostituito quale valuta di riserva mondiale
Ha una strategia di ampio respiro per prepararsi a questo evento. Sta incoraggiando la creazione di un mercato internazionale sulla sua moneta attraverso i centri gemelli di Hong Kong e Londra, ponendo in disparte New York; inoltre sta promuovendo attivamente la Shanghai Cooperation Organization (SCO), una organizzazione commerciale non legata al dollaro, in tutta l’Asia. Sta anche segretamente costruendo le sue riserve d’oro, mentre apertamente spinge i suoi cittadini ad accumularne.
L’Occidente vendendo le sue riserve d’oro è diventato la più grande scommessa strategica nella storia finanziaria. Ci stiamo affidando totalmente alle valute fiduciarie a corso forzoso che le nostre banche centrali stanno emettendo in quantità crescenti. Nel lungo periodo stiamo consegnando su un piatto il potere economico a Russia e Cina.

domenica 10 novembre 2013

I cartelli della droga messicani cercano di investire in Asia



“Abbiamo dimostrato che i cartelli messicani stanno sviluppando il proprio business di traffico di droghe in Asia, Cina inclusa”, conferma Zhang Yong-an, professore all'Universita' di Shanghai e direttore del centro David F.Musto di Studio sulle Politiche della Droga.
Solo in Cina, l'uso di droghe sintetiche, dal 2008, quando era praticamente inesistente, nel 2012 rappresenta il 40% delle droghe usate da tutti i consumatori.
I carichi di anfetamine che partono dal Messico in genere arrivano nei porti del Giappone, Corea del Sud e Hong Kong, da cui poi vengono trasferiti in altri Paesi.
Nel 2010, il 4% dei voli dove sono state scoperte anfetamine negli aeroporti del Giappone, proveniva dal Messico.
Non solo, ma i cartelli, oltre ad importare droghe sintetiche nella regione, hanno cominciato li' a produrla in Paesi come Malaysia e Filippine. “I messicani hanno molti mezzi, per cui quando vengono non lo fanno per creare piccoli laboratori, ma costruiscono grandi fabbriche”

sabato 19 ottobre 2013

CRESCITA DEL COMMERCIO ESTERO DI HONG KONG A DUE CIFRE


Nel periodo gennaio-agosto 2013, il commercio estero di Hong Kong ha fatto registrare incrementi a due cifre sia nelle esportazioni che nelle importazioni di merci, con le prime cresciute del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2012, per un ammontarecomplessivo di 347,6mld. di USD, e le importazioni in aumento del 14,2% con un valore di 405,7mld. di USD.
I principali paesi clienti di Hong Kong sono stati, per valore: Cina (+16,3%; 60%), Stati Uniti (-2,2%; 7,8%), Giappone (-5,7%; 3,2%), India (+2,5%; 2,1%) e Taiwan (+2,8%; 2%).
L’Unione Europea (28 Paesi), che figura al secondo posto dopo la Cina per area di destinazione delle merci, ha registrato un calo dello 0,3% e incide per l’8% sul totale esportato da Hong Kong.

Per quanto riguarda le importazioni, i primi 5 paesi fornitori sono stati, per variazione di valori nel periodo e quota del mercato di Hong Kong: Cina (+6,4%; 40,8%), Svizzera (+185,5%; 8,2%), Giappone (-10,6%; 6,4%), Taiwan (+4%; 6,2%), Stati Uniti (+23,8%; 5,9%).
Le forniture dall’Unione Europea (28 paesi), che si posiziona al 3º posto dopo Cina e Svizzera, sono aumentate del 14,8%, e incidono per il 7,7% sul totale degli acquisti dall’estero di Hong Kong.

E’ interessante notare il notevole aumento delle importazioni dalla Svizzera (oltre il 185% ad agosto) che raggiunge il 2° posto nella classifica dei fornitori di Hong Kong; il 98% circa delle esportazioni svizzere a Hong Kong e’ costituito da metalli e pietre preziose e da orologi.

domenica 27 marzo 2011

La prima vera Megalopoli organizzata sorgerà fra 6 anni in Cina


Il Guandong, stato della Cina che confina con Hong Kong, é lo stato più ricco e industrializzato di tutto il paese. E' anche uno dei più abitati. Fra sei anni, alcune delle sue città più popolose ed economicamente importanti come Canton, Shenzen, Foshan, Zhaoqing, Zongshan, Zhuhai, Dongguan, Jiangmen, Huizhou si fonderanno in unica città che conterà 44 milioni di abitanti distribuiti su una superficie di 26 mila chilometri quadrati, poco meno della Lombardia.
La futura megalopoli produrrà da sola un ventesimo di tutti i beni disponibili sul pianeta. Da qui Hong Kong é raggiungibile in mezz'ora di treno. Hong Kong stessa sarà collegata da una serie di ponti sottomarini alla vicina ex colonia portoghese ed oggi capitale della fabbricazione dei giocattoli e dei casinò Macao.
Ancora non si sa quale nome sarà adottato per la mega città che fonderà le 9 preesistenti.
La Cina, per realizzare questa impressionante innovazione urbanistica, ha stanziato un'enorme quatità di risorse: 220 miliardi di euro per finanziare circa 150 progetti infrastrutturali che connetteranno in un unico sistema trasporti, energia, acqua, sanità, scuole, zone industriali, commercio, cultura, telefonia e telecomunicazioni.
Sono previste 29 nuove linee ferroviarie, per un totale di circa 5 mila kilometri, che consentirà agli abitanti di raggiungere ogni distretto al massimo in un'ora.
Per raggiungere l'obiettivo nei prossimi cinque anni, il governo cinese ha stanziato 780 miliardi di euro a cui si  devono aggiungere 400 miliardi per le ferrovie e 150 miliardi per i trasporti pubblici delle nuove città.

domenica 13 febbraio 2011

Gli Agnelli Spostano la Exor a Hong Kong


E' notizia di ieri che la famiglia Agnelli, nella persona di John Elkann, ha deciso di trasferire a Hong Kong la sua cassaforte, ovvero tutto quello che di piú grosso c'é, che costituisce la finanziaria, chiamiamola cosí, Exor.
Si dichiara che la strategia é perfettamente in linea con gli interessi del gruppo, in quanto gli affari piú grossi siano oggi in Asia. A guidare il tutto sará Tobias Brown, forte di una pluriennale esperienza finanziaria in Cina.Quindi, l'itallianitá della famiglia Agnelli c'é solo quando hanno bisogno di tirar su soldi mi par di capire, quando li devono conservare, li portano all'estero.....