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sabato 23 novembre 2013

Scontri alla frontiera Pakistan - Iran



Un mese fa Quattordici guardie di frontiera iraniane sono state uccise in uno scontro a fuoco al confine con il Pakistan. "Quattordici guardie di frontiera sono state uccise in un scontro nella regione di Saravan (Sistan e Balucistan) mentre altre cinque sono rimaste ferite", non si é saputo se l'attacco sia stato opera di "banditi o ribelli ostili al Repubblica Islamica".

domenica 17 novembre 2013

Pakistan accusa India di nuovi attacchi in Kashmir



Tre settimane fa il Pakistan ha accusato l'India di avere bombardato in vari punti le sue posizioni lungo la Linea di Controllo (LoC, confine provvisorio indo-pachistano), causando la morte di tre persone (due civili ed un membro della sicurezza) ed il ferimento di altre 26. In un comunicato il ministero degli Esteri pachistano si assicura che "negli ultimi due giorni le truppe indiane hanno intensificato le violazioni e realizzato sparatorie non provocate nei settori di Pukhlian, Chaprar e Harpaland Charwah, vicino a Sialkot, che hanno come bilancio tre morti e 26 feriti". Le forze di sicurezza di frontiera indiane, si dice infine, "hanno sparato almeno 4.000 colpi di mortaio e 59.000 proiettili di mitragliatrice facendo crescere la tensione lungo la Loc ed il confine che i due Paesi rispettano".

domenica 3 novembre 2013

Riprendono cospicui aiuti finanziari americani al Pakistan



L'amministrazione Usa ha chiesto al Congresso di riprendere gli aiuti per la sicurezza in Pakistan, compresa l'assistenza anti-terrorismo, interrotta nel 2011-2012. In totale "per l'anno fiscale 2014 il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso un aiuto per il Pakistan per un importo di 1,162 miliardi di dollari, di cui 857 milioni di aiuti civili e 305 milioni d'assistenza alla sicurezza.

sabato 19 ottobre 2013

ELETTI I NUOVI MEMBRI NON PERMANENTI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL'ONU



L'Assemblea generale delle Nazioni unite ha eletto Nigeria, Ciad, Arabia Saudita, Lituania e Cile come cinque membri non permanenti del Consiglio di sicurezza per il biennio 2014-2015. Il Ciad, l'Arabia Saudita e la Lituania non hanno mai fatto parte del Consiglio.
I cinque Paesi, eletti con la maggioranza dei due terzi dei voti, sostituiranno a partire dal primo gennaio Azerbaigian, Guatemala, Marocco, Pakistan e Togo. I seggi in Consiglio di sicurezza vengono assegnati a seconda delle regioni e sono i gruppi regionali a nominare i loro candidati. Quest'anno per la prima volta tutte le regioni avevano trovato accordo unanime sui propri candidati, ma negli ultimi anni alcune delle candidature furono duramente contestate.
I gruppi per i diritti umani hanno criticato soprattutto l'elezione di Riyad. Philippe Bolopion, direttore di Human Rights Watch presso le Nazioni unite, ha denunciato anche la scelta di Nigeria e Ciad. "Il prestigio di un seggio al più importante tavolo diplomatico - ha affermato - dovrebbe spingere i nuovi membri a mettere le cose in ordine nei loro Paesi".