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sabato 2 novembre 2013
I russi lanciano il trasporto merci via ferroviaria tra Cina ed Europa
E’ giunto a destinazione in Europa il primo treno blocco di 42 carri merci operato dalla Far East Land Bridge (Felb), la società del gruppo ferroviario russo Rzd. Il convoglio di container è arrivato a Varsavia due settimane fa completando il viaggio con partenza dalla città cinese di Suzhou in soli 14 giorni. Il trasporto sulla linea di oltre 7.600 chilometri è stato curato in collaborazione con la società ferroviaria polacca Pkp Cargo e con la Rzd Logistics.
Dall’inizio del 2014 il servizio diventerà settimanale per arrivare nel corso dello stesso anno ad offrire più partenze nell’arco dei sette giorni. Il presidente di Cargosped, Daniel Ryczek, sottolinea il consistente risparmio di tempo garantito dalla spedizione dei carichi per via ferroviaria dalla costa orientale della Cina all’Europa occidentale, due settimane contro il mese e anche oltre di viaggio necessario per i trasporti via mare.
Soldi UE per ammodernamento gasdotti polacchi
La Commissione europea ha dato via libera al finanziamento di circa 465 milioni di euro a sostegno della costruzione di una serie di gasdotti e per lavori di ammodernamento in diverse aree della Polonia.
I soldi, che arrivano dai fondi strutturali europei, andranno a GAZ-SYSTEM, l'operatore pubblico che opera in Polonia. GAZ-SYSTEM costruirà una rete di nuovi gasdotti che aiuteranno a creare il cosiddetto "corridoio Nord-Sud", cioè diverse infrastrutture che faciliteranno l'accesso alle fonti di gas a Nord (ad esempio dalla Norvegia o dal terminale di Swinoujscie) e a migliorare ad integrare il mercato del gas della Polonia con quello di Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia
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14 nuove zone economiche speciali in Polonia per attirare gli investimenti stranieri
Oltre ai già esistenti, la Polonia ha deciso di inaugurare 14 zone economiche speciali nei 16 voivodatio che compongono la repubblica, zone dove chi vuole investire e creare posti di lavoro paga poche tasse e segue iter burocratici ad alta velocità.
Nonostante il 2013 sia l'anno più difficile per la Polonia, il Pil crescerà dell’1,7% e dopo la Gran Bretagna é il Paese europeo che ha attratto più investimenti stranieri.
Il paese ha speso bene i fondi strutturali europei, utilizzandone l’87 per cento. E lo stesso conta di fare con i 76 miliardi di euro stanziati per la Polonia nel bilancio comunitario 2014-2020.
La Polonia era già pronta ad accogliere il premier Enrico Letta, nel vertice intergovernativo programmato per il 2 ottobre, ma la crisi lampo del Governo, il voto di fiducia proprio il 2 ottobre, ha fatto saltare l’incontro bilaterale.
Eppure l’Italia è al settimo posto tra i Paesi investitori, con poco meno di 9 miliardi di euro copre il 5,3% del totale di progetti stranieri in Polonia.
Anche il vicepremier e ministro dell’economia Janusz Piechocinski sarebbe pronto a sciogliere le riserve e ad assicurare la partecipazione della Polonia all’Expo 2015 a Milano. "Per noi è una città troppo cara - dicono dal ministero dell’Economia - ma se serve per stringere nuovi rapporti, allora potremmo trovare le risorse necessarie per l’Expo".
Tema Euro: il governo vuole entrare, ma prima vuole completare le riforme, come quella previdenziale. Intanto Unicredit crede talmente tanto nella Polonia, che ha lanciato un’offerta per rilevare Bgz, banca controllata dall’olandese Rabobank. L’Italia in Polonia non è solo finanza o infrastrutture. Ferrero da 15 anni, a Belk Duzy, 50 chilometri da Varsavia, sforna ovini Kinder Raffaello e Kinder Bueno. La Ferrero dà lavoro a quasi 1400 persone, più altri mille nell’indotto e fattura 620 milioni di euro. Dai dolci all’automotive, soprattutto con Fiat e Brembo. Poi c’è il gruppo Indesit, che nella regione di Lodz ha sei stabilimenti, sia per il caldo che per il freddo, dove lavorano 3.300 dipendenti. Mentre Finmeccanica è pronta ad accaparrarsi una commessa del ministero della Difesa per 70 elicotteri, tramite AgustaWestland.
lunedì 28 marzo 2011
Balzo nella produzione industriale per la Polonia
La produzione industriale polacca cresciuta del 10,3% a gennaio, su base annua. Un risultato che migliora le previsioni che stimavano un aumento poco sotto il 10%. Il dato reso noto dall'Ufficio centrale di statistica sconta pero' una diminuzione del 6,4% rispetto a dicembre 2010. Il dicembre scorso é stato il secondo mese con la crescita più forte nel 2010 registrando un +11,5% su base annua.
domenica 27 marzo 2011
Nuobe Autostrade per la Polonia
Il Ministero delle Infrastrutture polacco, Cezary Grabarczyk ha pubblicato la bozza del Programma generale di costruzione stradale per gli anni 2011-2015 che riporta con particolare dettaglio le iniziative e gli stanziamenti previsti per il primo triennio. Entro il 2013 saranno realizzati oltre 810 km di autostrade, 691 km di superstrade e 203 km di circonvallazioni. Si aggiungono diversi importanti lavori di ristrutturazione e interventi di rifacimento del manto stradale. Il Programma sara' finanziato per il periodo 2011-2013 con un budget di 67,6 miliardi di zloty (pari a quasi 17 miliardi euro).domenica 13 febbraio 2011
I Paesi si Rivolgono al Nucleare
Diciassette paesi, per la maggior parte in via di sviluppo, hanno ufficialmente presentato all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) richieste per la costruzione di centrali nucleari.
Fra i Paesi interessati appaiono in particolare la Polonia, il Kuwait, la Giordania, il Marocco, la Tunisia, la Nigeria, il Bangladesh, la Thailandia, il Vietnam, il Cile e l’Uruguay, hanno indicato fonti vicine all’Aiea.
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