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lunedì 28 marzo 2011

Angola: investimenti per le infrastruttura 3 volte superiori a quelle dell'ultimo biennio


Il Governo angolano ha deliberato uno stanziamento di 16 miliardi di dollari a copertura del Programma di Investimenti Pubblici per il biennio 2011/2012, che contempla circa 2000 progetti di sviluppo. E' una cifra superiore di oltre tre volte a quella stanziata per il biennio 2009-2010 ( 5 miliardi). Le priorità sono prevalentemente a carattere sociale: distribuzione di acqua potabile, alloggi popolari, risanamento ambientale, istruzione. Uno dei principali problemi e' rappresentato dalla necessita' di una piu' equa distribuzione delle risorse di bilancio fra il centro che include la capitale Luanda con le zone limitrofe e le altre 17 Province del Paese. Attualmente l'86 % delle risorse finanziarie dello Stato sono concentrate su Luanda e sull'Amministrazione centrale. La capitale resta infatti il grande polo di attrazione dell'attività economica e amministrativa dove si concentra circa il 75% del reddito nazionale, il 55% delle aziende in attività il 74% dell'occupazione in quelle private. 
Restano invece scoperte e ancora molto povere le aree centro-orientali, come il Malanje, Lunda Norte, Lunda Sul, Moxico e Kuando Kubango.
In questo contesto assume particolare rilievo anche il programma di recupero e potenziamento della rete ferroviaria: collegamento Luanda-Malanje, ferrovia del Benguela verso le regioni interne e Zambia, ferrovia di Moamedes fra Namibe e Huila ecc. Contestuale, la ricostruzione del Porto Commerciale di Lobito. 

domenica 27 marzo 2011

Non solo petrolio per l'Angola


Il Governo dell'Angola ha messo a disposizione dei programmi di sviluppo per l'agricoltura 142 i milioni di dollari I soldi sono nella disponibilita' di due banche che dovranno utilizzarli per sostenere le associazioni di contadini per imprimere un colpo di acceleratore al programma governativo di lotta alla fame e alla poverta'. Il ministro dell'Agricoltura, Afonso Pedro Canga, durante una visita nella provincia di Huila per vedere lo stato di avanzamento dei lavori di una fabbrica di concentrato di pomodoro, ha voluto sottolienare che l'aumento della produzione "passa necessariamente attraverso l'impegno delle associazioni dei contadini", che devono essere i primi protagonisti dello sviluppo agricolo della regione.

sabato 26 marzo 2011

Accordo Angolano-Giapponese


Che l'Angola stia diventando sempre più importante nello scacchiere africano, ma anche sulla scena internazionale, non é un mistero per nessuno. Forse per l'Italia, che effettivamente non si sta muovendo in nessun modo verso questo paese. Il Giappone invece, contestualmente alla visita del governo angolano nel Sol Levante avvenuta un mese fa, ha firmato un accordo di cooperazione fra i due paesi e anche un memorandum d'intenti sulle consultazioni politiche fra i due paesi. L'accordo é stato firmato dal ministro degli Esteri angolano Georges Chikoti e dalla sua controparte giapponese Maiji Maehara.

Per l'Angola le energie rinnovabili sono una priorità


Un paese dalla crescita economica senza precedenti nell'ultimo decennio. Più ancora della Cina. Certo, il punto di partenza, per l'Angola, era ancora più in una situazione di arretratezza. I motivi del successo? Uno solo: il petrolio. E così Luanda, la capitale, si é trasformata: tutti hanno la macchina, il traffico é insostenibile, i petrodollari hanno reso gran parte della popolazione benestante, per lo meno quella della capitale.
Certo stupisce che in un paese dove ancora la sanità non é a livelli ottimali, dove l'HIV dilaga (ma questo non é un segno di benessere sociale, semplicemente, come anche nel mondo occidentale, la gente si scorda di fare i test), dove l'analfabetismo é ancora lontano dall'essere sconfitto, il governo parla già di "energie rinnovabili" come se fosse effettivamente il problema principale della nazione.
Per lo meno ne é convinta la direttrice per le Tecnologie ambientali del ministero dell'Ambiente, Domingoas Brito. Secondo il funzionario governativo, questo tipo di energie potrebbero migliorare le condizioni di vita dei cittadini, in particolare nelle zone rurali. "Vista la dispersione della popolazione", ha detto Brito, "e la mancanza di linee di trasporto dell'energia nella maggioranza di queste località, le energie rinnovabili, in particolare l'energia solare, giocano un ruolo importante nello sviluppo, visto che la messa in opera dei sistemi fotovoltaici e' possibile e anche rapido. Questo rappresenta un vantaggio per l'ambiente, ma anche per l'economia e la sicurezza energetica.